2026-08-10
Vi siete mai chiesti perché gli oggetti di vetro etichettati come "resistenti al calore" a volte si creppino inaspettatamente?Oggi, esaminiamo questo concetto critico utilizzando come esempio il vetro resistente al calore HARIO per aiutarvi a utilizzare i vostri prodotti in vetro in sicurezza.
Molti consumatori credono erroneamente che una valutazione di "resistenza agli urti termici a 120°C" significhi che il vetro può resistere a temperature fino a 120°C.Questa specifica si riferisce alla differenza massima di temperatura che il vetro può sopportare durante rapidi cambiamentiAd esempio, il vetro resistente al calore di HARIO può resistere a variazioni di temperatura pari o inferiori a 120°C senza rompersi.
Considerate questo scenario: quando si riscalda il vetro HARIO in un forno a microonde fino a quando l'acqua non bolle, e si immerge immediatamente nell'acqua fredda,il vetro in genere rimane intatto perché la differenza di temperatura rimane entro i 120°CTuttavia, se si asciuga un bicchiere caldo con un panno bagnato o se lo si espone a gocce d'acqua dopo una cottura ad alta temperatura, le differenze locali di temperatura possono superare immediatamente i 120°C, causando fratture.
La conclusione chiave è che "resistenza allo shock termico" non indica la massima tolleranza al calore, ma piuttosto la capacità del vetro di resistere a improvvise fluttuazioni di temperatura.Una corretta comprensione e un'attenta manipolazione, in particolare evitando improvvisi cambiamenti di temperatura localizzati, allungheranno significativamente la durata della vostra vetreria resistente al calore..
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